Oggi a Genova 

Pass Amt over 70 e under 14, ieri 5mila online. La risposta di dicembre del servizio clienti: «Basta la carta d’identità»

Intanto in città diversi gestori di negozi si organizzano per trasformare la difficoltà degli utenti in un business e si offrono per compilare le richieste online per ottenere il citypass dematerializzato (concesso gratuitamente dall’azienda) al prezzo di 5 euro

Corsa al city pass per anziani e bambini residenti nella città metropolitana che da domani potranno viaggiare gratis sui mezzi Amt. Ieri sono stati accettati dal server dell’azienda oltre 5mila pass online. Alcuni dei nostri lettori hanno commentato sui social sotto i nostri articoli di non essere riusciti a lungo a caricare la foto e di aver chiamato il servizio clienti ricevendo come risposta che il server, preso d’assalto dagli utenti, era in affanno. L’azienda, invece, smentisce che ci siano stati problemi.

Intanto alle biglietterie, per ottenere il citypass fisico al costo di 10 euro per diritti di segreteria, c’erano in coda decine e decine di persone, con anziani seduti sui gradini del tunnel della stazione Brignole ad aspettare il loro turno per accedere all’ufficio.

C’è chi lamenta che sia stato dato troppo tardi l’avviso della necessità del citypass e che le persone si siano dovute mettere in coda in tutta fretta in questi giorni. Amt ricorda che l’informazione era presente sul sito dal 27 di novembre. Non tutti vanno a frugare sul sito, però. Molti non ci hanno pensato, convinti che bastasse la carta d’identità valida. Gli anziani, soprattutto quelli in là con gli anni, difficilmente hanno dimestichezza col web.

Pare che l’azienda abbia introdotto il citypass per evitare che potenziali utenti che prima abitavano nell’area della città metropolitana e ora risiedono fuori, senza che sia necessario cambiare l’indirizzo sul documento, potessero approfittare della gratuità. Ricordiamo che si tratta di una parte ristretta degli utenti, under 14 e over 70. Valeva veramente la pena di infliggere un disagio così grande agli utenti aventi diritto a fronte di un numero ristretto di potenziali “passaggi a scrocco”?

Il guaio è che nemmeno il servizio clienti pare sapesse della card. Tanto che il 4 dicembre scorso ha risposto a un utente (il quale ci ha mandato copia dello scambio di mail) che sarebbe bastato la carta d’identità. Essendo una mail con domande e risposte, ricordiamo che i messaggi più vecchi sono quelli in basso.

Il lettore ci ha inviato la conversazione. A quanti altri è stata data la stessa risposta?

Intanto, a fronte delle tante persone che hanno lamentato le code alle biglietterie Amt e e i problemi riscontrati sul sito, testimoniati anche dai commenti sotto gli articoli pubblicati sui nostri social, alcuni commercianti si sono inventati un business, offrendo di svolgere la pratica online per gli utenti al costo di 5 euro.

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